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Come leggere un'etichetta

Come leggere un'etichetta

L'etichetta nutrizionale posta sugli alimenti è la carta d'identità...

L'etichetta nutrizionale posta sugli alimenti è la carta d'identità del prodotto. Leggendola puoi ottenere informazioni precise, preziose per la scelta di un dato alimento.

La prima indicazione, anche la più ovvia, riguarda l'individuazione della data di scadenza. Un prodotto scaduto se non sempre è potenzialmente pericoloso per la salute, è comunque privato di alcuni o molti nutrienti e quindi il suo consumo non è funzionale. Lo yogurt, ad esempio, se consumato dopo la data di scadenza, può vedere di molto ridotta la sua valenza nutrizionale positiva data dalla presenza dei batteri lattici (che non risultano più numericamente vivi e attivi come nel periodo di freschezza del prodotto).

Una volta stabilito che il prodotto è "vivo", devi valutarne la composizione, che viene espressa dal produttore con la dicitura "ingredienti". Per quanto stabilito dal legislatore, nel nostro paese tale elenco deve essere obbligatoriamente in lingua italiana e gli ingredienti espressi in ordine decrescente (dal valore più grande al più piccolo). Quindi non è un buon acquisto comperare della polpa di granchio quando il granchio figura come ingrediente al quinto-sesto posto (ma forse in questo caso è sfuggita la dicitura in piccolo "simil" o "a base di").

Oltre agli ingredienti canonici del prodotto, le tecnologie alimentari utilizzano largamente la chimica per "abbellire" il prodotto; presta attenzione quindi a: coloranti, conservanti, acidificanti, aromi, edulcoranti. Tutte molecole che non è obbligatorio assumere poichè non fanno parte dei nutrienti e delle sostanze attive tanto preziose per la salute e il benessere.

Se vuoi evitare di investire molto tempo nella lettura delle etichette, puoi optare per la scelta di prodotti biologici ai quali per legge non possono essere aggiunte queste sostanze.

Il terzo dato che è necessario leggere in un'etichetta è senza dubbio il valore nutrizionale dell'alimento. Poichè questa indicazione non è d'obbligo per gli alimenti (lo è invece per gli integratori) alcuni produttori decisono che è "affar loro" l'apporto calorico dato dal loro alimento, e non consentono dunque di avere informazioni precise sull'apporto di carboidrati, grassi e proteine, oltre che vitamine, minerali. In questi casi consiglio di optare per prodotti più trasparenti che sono spesso indice di maggior cura produttiva e qualità nutrizionale migliore.

Anche il dato sulla presenza o meno di sostanze che possonso causare allergie o intolleranze, o non essere gradite (come ad esempio il glutine, o il lattosio, o la presenza di ingredienti di origine animale) è per alcune tipologie di consumatori molto prezioso, e sarebbe auspicabile una maggiore attenzione dei produttori verso i propri clienti, se non una vera e propria riforma delle etichette.



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