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I disturbi del sonno

I disturbi del sonno

Cambio di stagione, primi caldi, lavoro, stress...

Cambio di stagione, primi caldi, lavoro, stress.

Quanti di voi per uno o più di questi fattori riscontrano difficoltà nel sonno?

Come risolvere questi problemi?

Scoprite di più sull'argomento nel libro Benessere. Il grande piacere di vivere bene di Alfredo Stecchi.

La Classificazione internazionale dei disturbi del sonno raggruppa oltre 90 patologie; in questa sede cercheremo di citare le principali dandone anche una breve descrizione (Coccagna, 2000; Lungaresi et al., 1996; Morin et al, 2004).

Insonnia

L'insonnia è il disturbo del sonno più conosciuto ed è rappresentata dalla impossibilità di addormentarsi o di dormire per un tempo sufficiente per le proprie esigenze psico-fisiche.

Molto spesso può essere accompagnata e sostenuta da cattive abitudini come quella di dormire nel pomeriggio o nella prima serata.

Esistono diverse forme di insonnia, classificate in base alla quantità di tempo per cui si protraggono: l'insonnia che dura meno di una settimana, causata da un alimentazione errata o dall'utilizzo di sostanze eccitanti; l'insonnia acuta, che impedisce di dormire per un periodo inferiore a un mese; l'insonnia cronica, che ha una durata superiore a un mese. Quest'ultima può essere causata da disturbi e malattie quali:

- apnee ostruttive durante il sonno, che causano risvegli improvvisi dovuti all'incapacità di respirare;

- sindrome delle gambe senza riposo, che causa movimenti continui degli arti inferiori al fine di alleviare forti fastidi come formicolii e brividi, non consentendo un sonno adeguato;

- phase shift disorder, quando l'orologio biologico di una persona non obbedisce al normale ciclo circadiano. Si verifica spesso in persone soggette a jet lag oppure in chi effettua regolarmente turni lavorativi notturni;

- parasonnia, che si manifesta con risvegli improvvisi dovuti a incubi, sonnambulismo e disturbi della fase REM;

- metereopatia, considerato un classico disturbo psicosomatico correlato a una concentrazione di ioni positivi e negativi nell'aria, ad esempio prima di un temporale, oppure motivato da una variazione della pressione atmosferica. Si può manifestare in generale con ansia e depressione (Morin et al., 2004).

Ipersonnia

L'ipersonnia è il disturbo opposto all'insonnia ed è più comune di quanto si possa immaginare; rientra nella categoria dei disturbi del sonno e si differenzia dagli altri disturbi per alcuni eventi che compaiono durante il giorno.

Si tratta, in pratica, di un eccessivo o prolungato stato di sonno dell'individuo, che si accompagna alla difficoltà di svegliarsi o di rimanere svegli.

Tali manifestazioni consistono in addormentamenti improvvisi da cui la persona non riesce a esimersi. Per queste persone accade frequentemente di addormentarsi durante il lavoro, il pranzo o una semplice conversazione con altre persone. In questi casi la problematica diventa anche di tipo sociale e, di conseguenza, fortemente invalidante (Garbarino, 2002; Morin et al., 2004).

Tratto e rielaborato da Benessere. Il grande piacere di vivere bene di Alfredo Stecchi

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