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Libri ciclismo: la soglia lattacida

Libri ciclismo: la soglia lattacida

Come si verifica durante le fasi di allenamento

L’apporto energetico derivante da fonti aerobiche è limitato e, una volta raggiunta la loro massima capacità, deve essere tratta ulteriore energia da fonti anaerobiche. Vi è comunque un contributo anaerobico prima del raggiungimento del VO2max, che si presenta sotto forma di lattato che circola nel flusso sanguigno. In questo articolo, tratto dal libro ciclismo Perfomance Ciclistica, vedremo insieme:

  • Che cos'è il lattato;
  • Il ciclo lattacida durante l'esercizio aerobico.

Che cos'è il lattato

Il lattato è un derivazione dell’acido lattico e, sebbene molti atleti potrebbero avere qualche conoscenza superficiale di questo argomento, la ricerca sul processo di produzione dell’acido lattico e delle sue implicazioni è ampiamente controverso. Abitualmente, e forse storicamente, questi parametri sono stati visti come fattori di affaticamento che limitano le prestazioni di resistenza. Eppure, i ricercatori contemporanei mettono in discussione il fatto che l’acido lattico esista, mentre vedono il lattato come un substrato utilizzabile come fonte energetica. Il ritratto completo del ruolo meccanicistico dell’acido lattico o del lattato è attualmente sconosciuto. Tuttavia, poiché questi parametri derivano dai carboidrati (glicogeno o glucosio muscolare), il lattato potrebbe semplicemente essere visto come un indicatore di sforzo che mostra l’impiego dei carboidrati durante l’esercizio. Il lattato è poi intimamente connesso alla previsione delle prestazioni perché l’uso accelerato dei carboidrati (ad una velocità che non corrisponde alla durata dell’esercizio) è una delle cause di affaticamento precoce durante l’esercizio di resistenza. Infatti, il meccanismo di accumulazione di lattato cambia con l’allenamento di resistenza (la figura mostra tre tipi di cambiamento).

Il ciclo lattacida durante l'esercizio aerobico

Risposta del lattato ad un esercizio incrementale pre e post allenamento


Solitamente, l’esercizio aerobico porta a uno slittamento verso destra nel punto in cui il lattato inizia ad accumularsi a livelli superiori rispetto a quello base (osservate i valori della potenza in uscita che corrispondono alle frecce A e B nella figura sopra ▲). Questo punto viene comunemente denominato soglia lattacida. La soglia lattacida denota un’intensità d’esercizio essenziale al di sopra della quale il corpo è sottoposto a uno stress decisamente maggiore, con un un’accelerazione dell’uso delle riserve di carboidrati. Dunque, spingere la soglia lattacida verso destra e verso l’alto fino a un più alto livello di potenza in uscita prima che avvengano queste reazioni è un elemento da tenere fortemente in considerazione quando si mette a punto un piano di allenamento

La linea orizzontale nella figura indica l’intensità d’esercizio equivalente a una concentrazione di lattato di 4 mmol • l-1. L’intensità (o il volume di lattato accumulato) è spesso riportato a un’intensità che può essere mantenuta per un significativo intervallo di tempo (circa un’ora). Di nuovo, nell’esempio della figura, la potenza in uscita a una concentrazione di lattato di 4 mmol • l-1 si è spostata verso destra, aumentando, pertanto, l’intensità di lavoro sostenibile per un intervallo di un’ora (frecce C e D). 

La terza reazione è stata individuata in ciclisti professionisti con un livello base di circolazione di lattato nel sangue molto basso (freccia E). Questo è indicativo di un basso tasso di impiego di carboidrati rispetto alle condizioni di pre-allenamento o di atleti di basso livello. Dove sono richiesti valori di potenza ad alta intensità durante le competizioni ciclistiche su strada, ma questa esigenza non è completamente soddisfatta da meccanismi aerobici, la produzione della potenza in uscita richiesta necessita di un’integrazione di fonti energetiche anaerobiche. 

Sebbene si parli spesso di acido lattico e di lattato in relazione all’affaticamento e a conseguenze negative sulla performance del ciclista, la produzione di tali sostanze genera una piccola quantità di energia utile. Questa piccola quantità di energia è di estrema importanza nelle competizioni su strada, poiché può fare la differenza per staccare gli altri corridori, per esempio in uno sprint finale, in una fuga solitaria, quando si cerca di raggiungere un piccolo gruppo o semplicemente quando il gruppo si spezza e si opera la “selezione”. Pertanto, in termini di prestazioni nelle competizioni su strada (per es. raggiungere la posizione finale più alta in classifica), sebbene l’apporto di queste piccole quantità di energia possa contribuire solo di alcuni watt, l’influenza di questi watt può essere determinante.

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