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Bruscia Guido Bruscia Guido

Guido Bruscia è un personal trainer professionista e preparatore atletico, creatore e direttore tecnico della Functional Training School, la prima scuola di allenamento funzionale in Italia.

La scintillante carriera di Guido Bruscia lo ha visto impegnato nelle vesti di:

  • Responsabile Nazionale Libertas per il Kettlebell Training e l’Allenamento Funzionale;
  • Docente MSP per l’Allenamento Funzionale ed il Personal Training;
  • Docente Libertas per i corsi di Allenamento Funzionale e Kettlebell Training;
  • Docente Fitness Best Innovations (FBI);
  • Per 12 anni Docente della Federazione Italiana Fitness (FIF) e dell’Associazione Italiana Personal trainer (AIPT);
  • Presenter Internazionale di Allenamento Funzionale e Kettlebell Training con partecipazioni-Convention in Spagna (Planeta Barcelona 2010 e 2011; Planeta Madrid 2010 e 2011); Svizzera (Zurigo, Berna, Aarau, Losanna); Slovenia (Lubljana); Italia (Roma, Lucca, Udine, Treviso, Venezia, Napoli, Rimini); Stati Uniti d’America (Los Angeles 2010; Long Beach 2010);
  • Titolare di GYM IN...FORMATION, agenzia di formazione e sport marketing consulting;
  • Detentore del Certificato in Basic Muscolar Foundation presso il Gray Institute – San Diego (CA);
  • Detentore del Certificato in Functional Screen Movement con Gray Cook e Lee Burton – Chicago;
  • Italian Kettlebell Team Teacher IKFF (International Kettlebell & Fitness Federation)
  •  Maestro internazionale di 1° e 2° livello Certified Kettlebell Teacher IKFF;
  •  Istruttore di 1° livello per la Federazione Ghiri Sport Italia;
  •  Technogym Master Trainer;
  •  FitVibe Master Trainer;
  •  Responsabile Scientifico e Direttore del settore fitness Elika e Tecnocomponent;
  •  È stato consulente di nutrizione per la Abiogen Pharma/Gensan;
  • Consulente ed autore di fitness per riviste e aziende del settore sportivo: (La Palestra; Performance; Esthetitaly, Vitality);
  • Testimonial televisivo (Biosan, Gensan);
  • Ospite in qualità di Personal Trainer e tecnico del settore fitness di trasmissioni televisive su Rai Educational, Reti Mediaset e televisioni Regionali (Tele Tirreno);
  • Istruttore TRX Force 2° livello – TRX USA;

Inoltre, ha collaborato con diversi enti di formazione quali:

  • CONI Sicilia;
  • Aerobic y Fitness Formacion (Federazione Spagnola);
  • SAFS (Federazione Svizzera);
  • Università di Lubljana;
  • Movimento Sportivo Popolare;
  • Fitness Best Innovations.

Cos’è la Functional Training School?

La FTS è una scuola di allenamento fuori dai canoni, dove conta la persona in primis e secondariamente gli esercizi che su questa vengono applicati durante il suo percorso; una scuola che studia percorsi formativi per professionisti e neofiti, supportandoli dalle prime fasi – l’apprendimento del metodo – sino al supporto della loro azione professionale di personal trainer, preparatori, titolari di palestre o centri sportivi.

Qual è l’obiettivo della FTS?

  • Un percorso didattico unico ed esclusivo per una nuova generazione di istruttori;
  • Un legame costante per dare loro supporto e aiuto e favorirne la crescita professionale;
  • Un percorso dalle prime basi teorico-pratiche (Functional Training School) alle preparazioni professionali e di comunicazione (Functional Training Academy);
  • Una collaborazione costante con le case editrici e le ditte produttrici che costituiscono l’eccellenza in questo settore.

I percorsi didattici della Functional Training School:

  • Allenamento funzionale: 1°, 2°, 3° livello e Master Trainer (Functional Specialist);
  • Postural School: 1°, 2° e 3° livello;
  • Kettlebell Training: 1°, 2° e 3° livello;
  • Personal Trainer School: Allenamento Funzionale 1° livello, Postural School 1° livello, Allenamento Miofasciale (Fascial Real Emotion) 1° livello; Allenamento al femminile, PT in palestra dalla programmazione alla pratica; Dimagrimento e Alimentazione);
  • Fascial Real Emotion 1° - 2° - 3° livello: il primo corso di Allenamento Miofasciale in Italia;
  • Hamazon: l’allenamento funzionale in sala musicale;
  • Pilates Miofasciale Matwork 1° e 2° livello, Reformer 1° e 2° livello.

Citazioni di Guido Bruscia

«L’attrezzo che reputo più utile per l'allenamento funzionale, per usare una provocazione, è il nostro corpo, che è il primo attrezzo di cui ci dimentichiamo. I miei corsi di allenamento funzionale non possono esistere se il primo giorno non faccio corpo libero. E vi garantisco che lì le persone scoprono se stesse, sentono muscoli che non hanno mai sentito, vedono esercizi che non hanno mai provato.

«Saltare è una delle cose che ci piace di più fare da piccoli, ma ce ne dimentichiamo completamente da adulti. Quando io prendo una persona, la metto davanti a un gradino basso e le dico di saltare, quella persona ha paura. Nelle mie lezioni inizio con il dado box basso, poi aggiungo quello intermedio. È bellissimo vedere come le signore e le ragazze che alleno si liberano dai vincoli e dalle paure e iniziano a saltarli. E sono le prime a esultare. Esultano come folli per essere riuscite a saltare lì sopra. E a quel punto si sbloccano. Sbloccarsi è come tornare liberi. Perché questo è quello che ci chiede il funzionale, no? Non abbiamo limiti, ce li mettiamo noi da soli. Saltare è una delle cose più belle e in sé è anche un gesto atleticamente notevole, perché ha tutto. Potenza, coordinazione, forza: è tutto dentro al salto.»

«Ho una venerazione, un debole, per il kettlebell. Lo dico sempre: basta che teniate un kettlebell mentre andate in giro ed è già un esercizio, basta che lo facciate oscillare o ruotare ed è già un esercizio. È un attrezzo straordinario.»

«Tra gli esercizi fondamentali dell’allenamento funzionale metterei sicuramente il Burpees, perché è un esercizio che ha tutto. Sicuramente metterei lo Snatch con il kettlebell, che è simile al Burpees, perché ha tanti punti di forza. Poi metterei, paradossalmente, non tanto uno Squat, ma un Affondo walking (Walking lunge), perché lavora gluteo, coscia e quindi la catena estensoria dell'anca in angoli che funzionalmente utilizziamo spesso, ma in palestra alleniamo poco. Tanto per dare un'idea, i cosiddetti Affondi sul posto attivano solo parzialmente la catena estensoria dell'anca, perché lavorano solo sulla sua azione, che è la flesso-estensione. Manca la funzione, che è la propulsione. Per avere la propulsione, io non posso rimanere sul posto, ma devo spingere. Perciò questo esercizio va fatto camminando. E a quel punto diventa funzionale. Ecco perché metterei anche l'Affondo walking tra gli esercizi fondamentali.»