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Alimentazione per gruppo sanguigno

Alimentazione per gruppo sanguigno

Lo sapevate che ultimamente negli Stati Uniti è stata elaborata...

Lo sapevate che ultimamente negli Stati Uniti è stata elaborata una tesi sull'incidenza biotipologica nell'alimentazione a opera del dott. Peter d'Adamo, che sostiene che già dal gruppo sanguigno è possibile trarre delle indicazioni di massima sulla predisposizione personale verso alcuni alimenti?

No? Allora scopritelo con noi nella nuova edizione di Alimentazione fitness e salute di Marco Neri, Alberto Mario Bargossi e Antonio Paoli:

Secondo questa teoria, il più antico gruppo sanguigno è il gruppo 0 (uomo di Cromagnon, 40.000 anni a.C.), appartenente ai cacciatori; esso identificherebbe ancora oggi una forte predisposizione verso le forme proteiche, soprattutto carnee, con una componente molto bassa di carboidrati provenienti in maggioranza dalla frutta.

Successivamente, in conseguenza a sconvolgimenti geologici che portarono a una carenza di animali da cacciare, iniziò a trovarsi traccia del gruppo A (25.000 anni a.C.). In quest'epoca l'uomo cominciò a coltivare cereali (fino a quel momento completamente assenti dalla sua alimentazione) e questa caratteristica renderebbe le persone con gruppo A particolarmente predisposte all'uso di tutti i derivati di questo tipo di cibo e a una forte propensione vegetariana in genere.

Sono poi state ritrovate tracce del gruppo B (10.000 anni a.C.) in coincidenza con un ulteriore tappa evolutiva dell'uomo. In questo periodo, oltre a coltivare, l'uomo cominciò ad allevare, quindi a nutrirsi di latte e derivati (non dimentichiamo che l'uomo è l'unico mammifero che continua a usare il latte anche da adulto, per giunta latte di un altra specie animale); queste caratteristiche rendono il gruppo B quello più adatto a questa tipologia di alimenti.

L'ultimo nato è certamente il gruppo AB (500 d.C.), che dovrebbe prevedere il massimo delle caratteristiche onnivore, in quanto racchiuderebbe tutte le tappe evolutive, a scapito però di una certa delicatezza gastrica e immunitaria.

Testo tratto da Alimentazione fitness e salute di Marco Neri, Alberto Mario Bargossi e Antonio Paoli

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