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Allergie e intolleranze: differenze

Allergie e intolleranze: differenze

Oggigiorno si sente sempre più parlare di allergie...

Oggigiorno si sente sempre più parlare di allergie e intolleranze alimentari, ma spesso questi due termini vengono usati come sinonimi, poiché non sono chiare le differenze che intercorrono tra essi.

Vediamo quindi di provare a chiarirci insieme le idee:

Le intolleranze alimentari sono un'entità nosologica non ancora riconosciuta dalla medicina accademica, anche se ampiamente studiata e accettata dalla medicina non convenzionale.

Sono definite intolleranze alimentari quelle sindromi in cui, anche se è dimostrato un rapporto tra sintomi e assunzione dell'alimento, non vi è reazione immunologica. Le intolleranze sono una reazione cronica ad alimenti assunti frequentemente; il disturbo non è in relazione diretta all'assunzione ma può anche avvenire sino a 72 ore dopo, con sintomi a carico di qualsiasi organo, apparato o sistema.

I sintomi delle intolleranze non sono dose-dipendenti: anche piccole quantità possono mantenere l'intolleranza.

Anche gli incrementi ponderali e le sindromi da sovrappeso possono essere considerati eventi in cui le intolleranze alimentari giocano un ruolo importante.

Vengono invece definite allergie alimentari quelle manifestazioni che seguono a breve distanza di tempo l'ingestione di determinati alimenti e il cui meccanismo è una reazione immunologicamente mediata nei confronti dell'allergene. L'allergia è dunque un'alterata capacità acquisita e specifica che induce una reazione a sostanze estranee alle cellule dell'organismo; questa si esplica tramite l'azione del sistema immunitario.

L'allergia è in parte determinata geneticamente attraverso il contributo di più geni (ereditarietà poligenica), in parte determinata dall'ambiente (esposizione ad allergeni) e sempre mediata dalle IgE.

Il sistema immunologico, in presenza di elementi estranei che vanno allontanati (come batteri e virus o tossine) si attiva ed elimina gli agenti dannosi per mezzo di anticorpi o linfociti citotossici. Questa reazione comporta una reazione infiammatoria iniziale che si spegne rapidamente.

Nel soggetto allergico, il sistema immunitario reagisce contro sostanze che non sono necessariamente dannose e che non suscitano alcuna reazione nel soggetto non allergico. Questa reazione anomala detta appunto allergica, cioè reazione diversa, inaspettata è accompagnata da un infiammazione vivace e prolungata.

La reazione di ipersensibilità all'assunzione di alimenti appare oggi in aumento. Esistono ancora reali difficoltà per l'accertamento diagnostico, vi sono coinvolti interferenze esogene ed endogene complesse e persino aspetti psicologici.

Tratto da Allergie e intolleranze alimentari di Giovanni Posabella e Daniela Bozza

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