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Dieta Atkins e Digiuno intermittente

Dieta Atkins e Digiuno intermittente

Aspetti positivi e negativi di due diete "lampo"

Molte diete definite “lampo” diventano famose per la loro brevità, ma nonostante riescano a far perdere peso in fretta sono molte le persone che col tempo ingrassano più di prima. La ciclicità del peso e l’effetto yo-yo sul corpo si sono dimostrati deleteri per la salute.

Molte diete si basano effettivamente su principi nutritivi solidi, anche se vengono poi abbellite attraverso degli stratagemmi o pubblicizzate dalle celebrità per attirare il pubblico. È proprio questo stratagemma che inizialmente attirerà le persone, ma ironicamente sarà anche il motivo dell’abbandono, per mancanza di tempo o di volontà di contare le calorie, di ridurre determinati cibi o privarsi di una particolare categoria alimentare.

Due tecniche popolari sono la dieta Atkins e il digiuno intermittente.


LA DIETA ATKINS

Il principio è molto semplice: si tratta di una dieta a basso apporto di carboidrati e ad alto contenuto proteico. Limitando i carboidrati, il corpo prende l’energia necessaria per il suo funzionamento dai grassi.

Benefici:

  • Riduzione dell’apporto calorico.
  • Meno zuccheri, alcol e cibi confezionati consumati.

  • Aspetti negativi:

  • Un apporto elevato di grassi continua a essere sconsigliato dalle istituzioni.
  • Diete ad alto contenuto proteico possono causare problemi ai reni e alle ossa.
  • Si può verificare un abbassamento dei livellidi vitamine, minerali e antiossidanti tra coloro che non mangiano abbastanza verdure per sostituire il consumo ridotto di frutta.
  • La mancanza di fibre può causare problemi di costipazione.
  • La chetosi può determinare giramenti di testa e alito cattivo.
  • Si tratta di una dieta difficile da seguire per i vegetariani.

  • DIGIUNO INTERMITTENTE

    Ci sono opinioni contrastanti riguardo a questo metodo che prevede l’alternanza di periodi di alimentazione regolare a giornate con un apporto calorico molto basso. Si tratta di un sistema 5 a 2 in cui si mangia normalmente per 5 giorni alla settimana, mentre nei restanti 2 l’apporto calorico è ridotto a circa un quarto del normale.

    Benefici:

  • La riduzione di calorie comporta la perdita di peso.
  • Con questo approccio non ci sono cibi banditi.
  • Brevi periodi di digiuno possono prevenire un rallentamento del metabolismo, tipico di altre diete a basso apporto calorico.
  • Le giornate di alimentazione regolare costituiscono una tregua dal mettersi costantemente a dieta.

  • Aspetti negativi:

  • Ci vuole molta forza di volontà per riuscire a ridurre drasticamente l’apporto calorico.
  • A causa della fame eccessiva, le persone possono essere tentate dal mangiare molto di più nei giorni normali.
  • Bisogna fare attenzione alla qualità del cibo consumato nei giorni normali.

  • Tratto da "Guida completa alla perdita di peso"


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