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LA TECNICA DELLO STILE LIBERO

LA TECNICA DELLO STILE LIBERO

In questo articolo tratto da Il grande libro degli esercizi di nuoto
di Ruben Guzman parliamo della tecnica di uno degli stili di nuoto più celebri: lo stile libero.




Lo stile libero è lo stile da competizione che consente di sviluppare la velocità maggio­re. Tuttavia, in gara, spesso i nuotatori cercano di migliorare i propri tempi muovendo in aria le braccia il più rapidamente possibile, sforzandosi così tanto che le loro brac­ciate peggiorano, finendo per rallentarli. Per diventare più veloci, in realtà, occorre trovare il giusto equilibrio tra una buona tecnica e una trazione
e una gambata potenti.

Nello stile libero l’efficienza è essenziale per ottenere velocità. Negli ultimi anni si è imparato molto sulla tecnica di stile libero dei migliori nuotatori al mondo.


I velocisti tendono a evitare bracciate ampie volte a coprire grandi distanze per ogni bracciata, cercando piuttosto di mantenere braccia più dritte per una rotazione mi­gliore e un’alta frequenza di bracciata.


I fondisti, invece, tendono ad avere più una bracciata focalizzata sul quadrante frontale che in un certo senso ricorda l’alternanza delle braccia (catch up) dello stile libero.


Nuovi studi sono a favore di una trazione poco profonda che nasce dal gomito e che migliora l’efficienza della bracciata. La resistenza prodotta dalla mano e dall’avambraccio è molto minore rispetto a quella prodotta dal braccio, perciò i nuotatori cercano di eseguire una trazione a gomito flesso sott’acqua mantenendo quindi il braccio il più vicino possibile alla superficie.


I migliori nuotatori di stile libero:


- mantengono un’ottima postura della testa e del corpo, che sollevano fuori dall’acqua;
- hanno un recupero della bracciata fluido e rilassato, con i gomiti in alto;
- hanno un ottimo controllo della testa;
- respirano in modo tranquillo;
- ruotano le anche e il busto e sollevano le spalle in modo corretto;
- danno gambate perfette;
- si spostano in acqua in modo efficiente e con grande potenza;
- durante la fase di presa, “afferrano” l’acqua tenendo il gomito alto;
- nella fase di trazione accompagnano la mano dopo le anche, fino a portare la mano in recupero.