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Libri alimentazione: i grassi fondamentali per il cervello

Libri alimentazione: i grassi fondamentali per il cervello

Quali sono e che funzione hanno

Non tutti sanno che, dopo l’acqua, il grasso è la sostanza che costituisce la maggior parte del corpo e del cervello. Il grasso dovrebbe essere un componente fondamentale della nostra dieta, dato che è contenuto in ogni tessuto e circonda ogni organo del corpo e ogni cellula. Tuttavia, questo non è ciò che ci è stato detto per decenni.

Ci è sempre stato detto di limitare il consumo di grassi, tanto che oggi le diete senza grassi o a basso contenuto di grassi sono diventate parte della nostra cultura. 

In questo articolo tratto da Alimentazione e Cervello parleremo di:

  • Grasso del cervello;
  • Dove viene utilizzato il grasso nel cervello?
  • Il giusto tipo di grasso per il cervello.

Il grasso del cervello 

Ben il 60 per cento del cervello è costituito da grasso. Questo significa che, se hai un regime alimentare a basso contenuto di grassi, probabilmente sei spesso di cattivo umore, forse soffri anche di depressione, e con l’età sta calando drasticamente la tua capacità di apprendere cose nuove e di ricordare le abilità che già possiedi. Inoltre, è probabile che tu sia soggetto a dolori articolari, secchezza della pelle e degli occhi, metabolismo lento e poca energia. 

Tieni presente che il 25 per cento di quel 60 per cento che abbiamo menzionato è costituito da tipi di grasso molto specifici, di cui tante persone sono carenti perché non ne sono a conoscenza. I ricercato­ri sostengono che una mancanza di questi specifici tipi di grasso, molto probabilmente, predispone a un declino della memoria, che nel suo stadio più avanzato è anche chiamato malattia di Alzheimer

Il professore Michael Crawford, direttore dell’Istituto di Chimica Cere­brale e Nutrizione Umana alla London Metropolitan University, ha affer­mato: 

«I disturbi mentali hanno ormai sorpassato tutti gli altri problemi di salute. Il costo dei problemi di salute mentale nel Regno Unito supera di 77 miliardi di sterline il costo dei problemi cardiaci e del cancro messi insieme. L’impatto sulla prossima generazione sarà ancora peggiore, se non facciamo qualcosa. Quindi, l’obiettivo scientifico più importante di oggi è invertire la tendenza all’aumento dei disturbi cerebrali e preve­nirne l’insorgenza. Sappiamo che i grassi presenti nel cervello sono una parte fondamentale della soluzione».

Dove viene utilizzato il grasso nel cervello? 

I neuroni sono piccole cellule specializzate che ci rendono quello che siamo. Ci sono moltissimi neuroni nel cervello: circa 100 miliardi. Inoltre, sono molto piccoli: sulla capocchia di uno spillo potrebbero starcene 20.000. 

Ogni neurone è ricoperto da una membrana grassa, detta membrana neuronale, dalla quale sporgono piccole protuberanze, dette assoni e dendriti, che sono utilizzate per connetterlo ad altri neuroni, in modo che possano comunicare l’uno con l’altro; è stato calcolato che un singolo neurone possa formare fino a 20.000 connessioni con altri neuroni. La membrana neuronale grassa ricopre le piccole protuberanze in questione, che sono il luogo dove avvengono le comunicazioni tra queste cellule. Ecco il motivo per cui il cervello presenta una percentuale così elevata di grasso. 
Tuttavia, se il cervello dispone del tipo sbagliato di grasso, queste cellule faranno fatica a comunicare l’una con l’altra, cosa che porterà a cattivo umore, scarsa capacità di apprendimento e problemi di memoria. Al contrario, se il cervello può contare sul giusto tipo di grassi, le cellule comunicheranno tra loro in modo efficiente, mantenendo alto il potenziale di apprendimento e ottima la capacità di memoria. 
Alcuni grassi rendono le membrane troppo rigide, mentre altri le rendono flessibili ed elastiche.

Ovviamente, il cervello ha bisogno di grassi che consentano a queste membrane di essere malleabili: la velocità è tutto per il cervello, altrimenti i pensieri sparirebbero. Un esempio è quando ti ritrovi in una stanza e non ti ricordi perché ci sei entrato. Quel pensiero è andato perduto. Se questi momenti diventano frequenti, comincia ad essere un problema. 

Il giusto tipo di grasso per il cervello

Il corpo può produrre sia grassi saturi che monoinsaturi, ma non ne può produrre un terzo tipo: i grassi polinsaturi. Per poter lavorare al meglio, il cervello ha bisogno di forme salutari di tutti questi grassi, specialmente di quelli polinsaturi, i quali vengono chiamati acidi grassi essenziali (EFA), dato che il corpo non li può produrre e li deve necessariamente assumere con la dieta. 

Questi grassi garantiscono la morbidezza, la flessibilità e l’elasticità delle membrane cellulari, oltre ad assicurare che l’infiammazione nel cervello sia ridotta al minimo. 
I grassi della membrana neuronale si trovano in uno stato di continuo modellamento e rimodellamento, in risposta ai messaggi che ricevono costantemente; una loro mancanza porterebbe a una riduzione delle funzioni cognitive. Il cervello non riposa mai: la comunicazione è attiva ventiquattr’ore su ventiquattro. Quindi, se non abbiamo i giusti tipi di grasso a disposizione, i segnali elettrochimici non riescono a operare in modo efficiente. 

Ci sono due tipi di grassi polinsaturi nella membrana neuronale: gli acidi grassi omega 3 e omega-6. La maggior parte delle persone conosce gli omega-3 in forma di oli presenti nei pesci, e pensa che questi siano gli unici grassi di cui abbiamo bisogno, perché i media hanno fatto passare il messaggio che dobbiamo evitare tutti gli oli omega-6. Ma non è proprio così. 

Alcuni acidi grassi omega-6 sono anti-infiammatori e altri sono infiammatori. Il cervello ha bisogno sia di omega-3 che di omega-6, in forma non danneggiata e nelle giuste proporzioni; tuttavia, la maggior parte dei grassi omega-6 che troviamo nei prodotti da supermercato sono danneggiati e tossici per la salute umana.