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Performance ciclistica: i Valori di Efficienza Energetica

Performance ciclistica: i Valori di Efficienza Energetica

Lattato, VO2 o altre reazioni fisiologiche non determinano la vittoria nelle competizioni ciclistiche, mentre l’applicazione del lavoro meccanico o della potenza nel contesto giusto e nel momento giusto porta dritti alla vittoria.

In questo articolo, tratto dal libro Performance Ciclistica, vedremo allora di approfondire: 

  • I parametri di Efficienza nel Ciclismo
  • I Valori di Efficienza Energetica
  • I fattori in grado di influenzare i Valori di Efficienza Energetica

I parametri dell'efficienza nel ciclismo

Il parametro dell’efficienza, nel ciclismo, descrive la conversione del lavoro fisico in lavoro meccanico ottenuto sulla bicicletta. Infatti, qualunque sia il sistema energetico impiegato, un fattore importante da tenere in considerazione è la capacità di convertire l’energia disponibile in lavoro meccanico. Concettualmente, potreste avere una prestazione allo stesso livello di stress fisico di un altro ciclista, ma se questi è in grado di produrre una maggiore potenza ad un costo energetico equivalente, è piuttosto probabile che sarà lui a vincere. 

I valori di efficienza energetica

Si riportano comunemente valori di efficienza compresi fra il 16 e il 24%. Per osservare l’impatto di questi due estremi, mettiamo a confronto fra loro due ciclisti che hanno riportato questi valori, entrambi con un costo di ossigeno di 3 l • min-1 e un impiego di combustibile che si aggira intorno a un 94% di carboidrati e un 6% di grassi (espulsione di anidride carbonica di 2,94 l • min-1). Vediamo, così, che il ciclista che ha un 16% di efficienza produce 168 W rispetto ai 252 W del ciclista con un 24% di efficienza. In poche parole, in questo esempio si ottengono circa 10 W per ogni punto percentuale guadagnato in efficienza. 


Purtroppo, i dati relativi al miglioramento dell’efficienza ciclistica sono molto limitati. Alcuni dati piuttosto controversi furono quelli relativi a Lance Armstrong, che nel periodo compreso fra il 1992 e il 1999 pare fosse riuscito ad aumentare la propria efficienza di un 1,87%. Per quanto riguarda un periodo più breve, il nostro gruppo di ricerca ha presentato i dati relativi a un protocollo di allenamento che ha migliorato l’efficienza di un 1,6% in sole sei settimane di allenamento mirato e intensificato. 


L’efficienza, parametro studiato da numerosi ricercatori, è stata presa in esame sia dal punto di vista fisiologico che biomeccanico. Tuttavia, la comprensione di come questa componente possa cambiare con l’allenamento è ancora piuttosto limitata. 

I fattori che possono portare all'alterazione dei dati

Possediamo scarse informazioni sui meccanismi che possono portare all’alterazione o alla riduzione del costo energetico del movimento. Alcuni ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che le dimensioni corporee e la struttura muscolare siano componenti chiave, sebbene i fattori che contribuiscono possano essere molteplici. 

Le dimensioni corporee possono essere legate alla massa degli arti e al conseguente costo energetico derivante da ore di movimento circolare degli arti; in teoria, questo è diverso per un ciclista di dimensioni più ridotte rispetto a uno di dimensioni maggiori. In termini di affaticamento e ritenzione/rimozione del calore, il rapporto fra una ridotta superficie corporea e una massa corporea più grande può indurre, inoltre, un maggiore costo fisiologico quando si gareggia in condizioni climatiche calde o con uno scarso movimento d’aria.