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Libri alimentazione: zuccheri per il cervello

Libri alimentazione: zuccheri per il cervello

Pochi sanno che il cervello è l’organo che consuma più energia all’interno del corpo umano: per soddisfare il suo appetito vorace, esso consuma fino a metà dei carboidrati che mangiamo. Imparare a rispettare il suo bisogno di energia può aiutarlo a lavorare e a sostenerti nel modo migliore.  

In questo articolo tratto da Alimentazione e Cervello Spiegheremo:

  • Il ruolo dei carboidrati nel rifornimento energetico del cervello;
  • Il motivo per cui bisognerebbe mangiare certi carboidrati e non altri;
  • Le principali differenze tra i vari tipi di zuccheri e in che modo questi influenzano il cervello.

Cos’è lo zucchero? 

Quando parliamo di zucchero, stiamo in realtà parlando di carboidrati, che possono essere classificati in due gruppi: carboidrati semplici e carboidrati complessi.

I carboidrati semplici sono facili da digerire e diventano velocemente glucosio nel flusso sanguigno. Questi non ci servono in grandi quantità e dovrebbero essere consumati solo saltuariamente. Lo zucchero bianco classico, che si usa nel caffè, nel tè o per cucinare, e che consumiamo in grandi quantità nei cibi lavorati, è un carboidrato semplice. È prodotto dalla raffinazione della canna da zucchero, della barbabietola, o del mais. Questo processo produce diverse forme di zucchero, compresi la melassa, lo zucchero grezzo e lo zucchero bianco, che sono fondamentalmente saccarosio

Il secondo tipo, quello dei carboidrati complessi, dovrebbe essere consumato regolarmente. I carboidrati complessi vengono trasformati lentamente in glucosio nell’organismo e fanno bene al cervello perché forniscono un flusso di energia lento e costante, senza picchi o sbalzi. Questi carboidrati, che comprendono i cereali, i legumi e le verdure, così come la maggior parte della frutta, sono quindi ottimi per la salute cerebrale.

Qual è la differenza tra glucosio, fruttosio e saccarosio? 

Tra i vari tipi di zucchero vi sono alcune importanti differenze. Il glucosio è lo zucchero che il corpo usa per produrre energia. È una molecola singola, o monosaccaride. Anche il fruttosio è un monosaccaride, ma quando viene estratto naturalmente dalla frutta, non va bene per l’organismo. Anche il mais contiene fruttosio. Il saccarosio è costituito da due molecole di zucchero legate insieme – una molecola di glucosio e una di fruttosio – e viene dunque chiamato un disaccaride. La canna da zucchero e la barbabietola da zucchero contengono saccarosio. Quando viene consumato, il saccarosio viene convertito in glucosio e fruttosio all’interno del corpo. Il corpo può usare il glucosio, ma immagazzina il fruttosio sotto forma di grasso. Inoltre, i carboidrati sono molecole che contengono sia idrogeno che carbonio in sequenze specifiche, così come gli amidi. Gli amidi sono costituiti da migliaia di molecole di glucosio legate insieme e possono essere ingeriti senza problemi se non sono raffinati. 

Il cervello ha bisogno di glucosio da carboidrati 

Il cibo preferito del cervello è il glucosio, che è il carburante in cui vengono convertiti i carboidrati e l’amido. Sappiamo che i carboidrati e l’amido forniscono energia, ma se consumati in eccesso portano a un aumento di peso, poiché i carboidrati in eccesso vengono convertiti in grasso. Questo a sua volta colpisce la funzione cerebrale. Mangiare carboidrati che non sono amidi e molte verdure verdi fornisce sostanze salutari di cui il cervello ha bisogno senza alcuno degli svantaggi che presentano l’amido e i carboidrati raffinati. In conclusione, il tipo di carboidrati che scegli di mangiare è di importanza fondamentale.