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Libri Benessere: perché dormiamo?

Libri Benessere: perché dormiamo?

Qualità del sonno e benefici: l'importanza del riposo

Molti ricercatori hanno a lungo cercato di scoprire perché il nostro desiderio di dormire sia così forte e perché ci ammaliamo, e addirittura moriamo, quando sperimentiamo una grave privazione del sonno. Osservare che cosa fa il cervello durante il sonno ha fornito loro alcuni indizi in questa ricerca. 

In questo articolo tratto da Alimentazione e Cervello scopriamo:

  • Perché dormire è importante per la salute;
  • L'importanza della fase REM;
  • Perché il sonno è importante per la salute del cuore;
  • Come dormire migliora la salute del nostro Cervello.

Perché dormire è importante per la salute

La necessità di lasciare riposare il cervello, consentirgli di rifornire le riserve di energia, abbassarne la temperatura e permettergli di disintossicarsi è uno dei motivi per cui l’atto del dormire è imperativo. Tuttavia, i ricercatori hanno anche scoperto che, se saltiamo una notte di sonno, la notte successiva passeremo molto più tempo in fase REM, cosa che indica che anche sognare è essenziale. 

L'importanza della fase REM

Alcuni studi hanno dimostrato che le persone private del sonno REM sono molto più in sofferenza e in difficoltà nello svolgimento delle proprie funzioni rispetto a quelle che sono state private delle fasi di sonno leggero o di sonno profondo. Quindi, una delle ragioni più importanti per cui dormiamo è la necessità di sognare. Perché? Le aree del cervello che vengono usate durante i sogni non sono usate molto spesso quando siamo svegli. È possibile che per mantenere operative queste aree sia necessario utilizzarle durante i sogni. Inoltre, potremmo aver bisogno di sognare per risolvere problemi che non sono facilmente risolvibili utilizzando i nostri lobi frontali, logici e metodici, ma che per essere affrontati necessitano di un percorso di riflessione creativo, illogico. 

Altre teorie sui motivi del sonno postulano che esso rinforzi cambiamenti nel cervello prodotti dalle nostre esperienze o dal nostro apprendimento. Il sonno aiuta a convertire in ricordi ciò che abbiamo appreso o vissuto durante il giorno. La ricerca ha scoperto che se siamo stati esposti a molte nuove informazioni o esperienze durante il giorno, passiamo più tempo nella fase REM. E quando passiamo più tempo nella fase REM, siamo più efficienti nel consolidare le informazioni emotive della giornata. Una fase prolungata di sonno profondo aiuta a ricordare e a riprodurre una nuova funzione motoria che è stata appresa, mentre una combinazione di molte fasi di sonno profondo e REM consente di ricordare informazioni di tipo percettivo. 

Un fatto interessante, a tale proposito, è che, se osserviamo specifici neuroni coinvolti nell’apprendimento di una nuova funzione durante il giorno, scopriamo che quegli stessi neuroni saranno attivi durante la notte, nella fase di sonno profondo. Sembra dunque che, quando dormiamo, il nostro cervello faccia pratica con i nuovi percorsi di memoria, in modo da passarli alla memoria a lungo termine. Questa ipotesi è confermata dalla presenza di specifici circuiti molecolari sensibili alla carenza di sonno. Il sonno promuoverebbe, quindi, la plasticità del cervello e faciliterebbe la sua capacità di memorizzazione. Alcuni ricercatori contestano questa teoria, e il dibattito continua. In ogni caso, che il sonno aiuti la memoria oppure no, le sue funzioni rimangono fondamentali per la salute cognitiva di ogni essere umano.

Perché il sonno è importante per la salute del cuore

Un’altra semplice spiegazione alla necessità di dormire è che durante il sonno la pressione sanguigna si abbassa. Abbassare la pressione fa bene al cuore e, come sappiamo, ciò che fa bene al cuore fa bene anche al cervello. Quando una persona fa gli straordinari al lavoro e o soffre di insonnia, il suo cuore deve lavorare più duramente, poiché la pressione sanguigna non si abbassa. Questo aumenta la probabilità di contrarre problemi cardiaci, che aumentano il rischio di subire un declino cognitivo, a causa di una mancanza di flusso sanguigno e, in ultima analisi, di ossigeno al cervello. 

Esistono, però, anche altri motivi per i quali dormiamo. Ad esempio, per disintossicare il cervello. A differenza delle cellule del resto del corpo, che hanno spazio attorno a loro per espellere tossine e liberarsi degli scarti che si accumulano come risultato della loro attività, le cellule cerebrali non si possono permettere questo lusso. Come fanno, dunque, le nostre sofisticate e specializzate cellule cerebrali a liberarsi delle tossine accumulate e dei prodotti di scarto della produzione di energia? Attraverso un sistema meravigliosamente organizzato e altamente efficiente, basato sul sonno. 

Come dormire migliora la salute del nostro Cervello

Proprio come il resto del corpo ha un sistema linfatico, il cervello ha un sistema chiamato glinfatico, che controlla il flusso del fluido cefalorachidiano (CSF), un liquido specializzato che circonda il midollo spinale e il cervello. 

In uno studio […], uno specifico colorante è stato iniettato nel sistema nervoso centrale di un gruppo di topi per vedere che cosa succede nel cervello quando il colorante si combina con il loro fluido cefalorachidiano. Allo stesso tempo, i ricercatori monitoravano la loro attività elettrica cerebrale. Quando i topi dormivano, il colorante scorreva liberamente, ma quando erano svegli rimaneva quasi immobile. Questo suggeriva che lo spazio tra le cellule cerebrali cambiasse a seconda che i topi fossero addormentati o meno. È stato così scoperto che lo spazio tra le loro cellule cerebrali aumentava fino al 60 percento quando erano addormentati. Questo consentiva al liquido cerebrale di scorrere facilmente attorno ai neuroni e tra un neurone e l’altro. Incredibilmente, è stato anche scoperto che gli accumuli di molecole tossiche associate alla malattia di Alzheimer (chiamate beta-amiloidi) venivano rimosse in modo più efficiente quando i topi dormivano. 

Sebbene questa ricerca si sia concentrata solamente sui cervelli dei roditori, sappiamo che anche il cervello umano risponde in maniera simile alla mancanza di sonno. Quindi, l’obiettivo del nostro sistema glinfatico, all’arrivo del sonno, è di far fluire di liquido cefalorachidiano attraverso il cervello, in modo da spazzare via le tossine e le sostanze di scarto; così facendo, ci libera dalle scorie accumulate attorno ai neuroni

Questa ricerca risolve molte questioni riguardo al sonno ed evidenzia la sua importanza cruciale nel mantenere il nostro cervello nel miglior stato di salute.