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Allenamento Miofasciale: la fascia e le sue funzioni

Allenamento Miofasciale: la fascia e le sue funzioni

Gli otto compiti delle strutture fasciali

Collegamento, percezione, movimento: sono tante le funzioni del tessuto fasciale. In questo articolo tratto dal libro Allenamento mio-fasciale scopriamo nel dettaglio quali sono le otto funzioni della fascia:

  • Funzione di collegamento;
  • Percezione del corpo;
  • Impatto sulla flessibilità;
  • Qualità del movimento;
  • Trasmissione dell'energia cinetica dei muscoli;
  • Funzione di difesa;
  • Trasporto e funzione nutrizionale;
  • Causa di molti tipi di dolore.

Funzione di collegamento 

La fascia funge da “segnaposto” per i muscoli e gli organi, e quindi stabilizza il corpo. L’intero sistema osseo è in contatto con il tessuto connettivo, le capsule e i legamenti. I muscoli trovano la loro connessione all’osso (periostio) per mezzo dei loro tendini. I muscoli, gli organi e la pelle sono collegati ai tessuti circostanti tramite strutture fasciali. Una rete quadrimensionale che si estende per tutto il corpo e non ha inizio né fine.

Percezione del corpo 

La percezione del corpo è una funzione di comunicazione sensoriale, incentrata più sulle strutture fasciali e non, come si pensava in precedenza, sulle strutture articolari e muscolari. I recettori responsabili della nostra percezione del corpo sono presenti nella fascia fino a sei volte più che nei muscoli. Questo ha un'immensa importanza per l'accelerazione dei processi di guarigione, per il benessere e per l'aumento delle prestazioni.

Impatto sulla flessibilità 

La rete del tessuto fasciale collega tutto con tutto. Una fascia ben idratata ed elastica permette alle strutture strettamente adiacenti di scorrere liberamente tra di loro. Un tessuto fasciale disidratato influenza in modo negativo la flessibilità; di conseguenza, riduce il benessere e le prestazioni sportive, aumentando il rischio di lesioni.

Qualità del movimento 

La fascia è coinvolta in ogni movimento. La qualità di un movimento dipende dalle strut­ture dei muscoli e della fascia, nonché dal loro coordinamento. 

Trasmissione dell’energia cinetica dei muscoli 

È stato scoperto che il trasferimento dell'ener­gia generata dai muscoli ad altre parti del corpo durante un movimento si verifica non solo tra­mite legamenti, tendini e capsule articolari, ma anche e soprattutto grazie alle strutture fasciali che avvolgono i muscoli. Se le proprietà di trasmissione della fascia sono buone, allora l'atleta può ottenere la massima prestazione, mentre, se la fascia non viene allenata, è possibile che queste proprietà vengano alterate e inibite, con il rischio comprensibile che la prestazione dimi­nuisca e il pericolo di lesioni aumenti. 

Funzione di difesa 

La fascia svolge un ruolo difensivo dal pun­to di vista immunologico. Di fatto, il sistema immunitario del nostro corpo dipende dalla qualità della fascia. In una struttura fasciale ben equilibrata e sana, i rifiuti vengono trasportati via. Nella sostan­za fondamentale, simile a un gel trasparente, navigano molte cellule fagocitiche. 

Si tratta di spazzini che hanno la capacità di ingerire de­triti e batteri cellulari e di distruggerli. In una fascia disidratata, la mancanza di liquido per carenza di movimento o movimento unilate­rale inibisce la funzione di molte di queste cel­lule con funzioni specifiche, che rimangono letteralmente a secco. 

Trasporto e funzione nutrizionale 

Dal sistema arterioso, i nutrienti vengono tra­sportati attraverso il tessuto connettivo nei luoghi di necessità e, viceversa, i rifiuti vengo­no portati attraverso il tessuto connettivo al sistema vascolare venoso o al sistema linfatico. 

Causa di molti tipi di dolore 

Nelle strutture fasciali ci sono molti recettori del dolore. Diversi scienziati attualmente sostengono la tesi secondo cui circa due terzi di tutti i dolori sono legati alla fascia.

Diversi studi mostrano una connessione diretta tra dolore mio-faciale e percezione del corpo. Nel caso di dolore mio-fasciale persistente, la percezione del corpo nella regione del dolore è notevolmente ridotta. Se però la percezione del corpo viene migliorata in questa zona, il dolore mio-fasciale diminuisce o scompare completamente. Questi studi motivano la diminuzione del dolore che molte persone riportano, dopo una seduta di allenamento con foam roller, palline, stick e attrezzi simili.