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Fitness: l'Allenamento Miofasciale e la fascia profonda, viscerale e meningea

Fitness: l'Allenamento Miofasciale e la fascia profonda, viscerale e meningea

Tre importanti strati del tessuto fasciale

In questo articolo, tratto dal libro Allenamento mio-fasciale, vedremo insieme:

  • Dove si trova la fascia profonda e da cosa è costituita
  • Qual è la funzione della fascia profonda
  • Dove si trovano la fascia viscerale e la fascia meningea
  • Quali sono le funzioni della fascia viscerale e di quella meningea

Dove si trova la fascia profonda e da cosa è costituita

La fascia profonda è l'ultimo strato connettivo prima di entrare in contatto con la struttura somatica (ossia ossa e muscoli) e con i sistemi viscerali e vascolari. È costituita da strati sovrapposti di tessuto connettivo denso reticolare (fibre collagene ondulate e da fibre elastiche, disposte secondo andamento trasversale, longitudinale e obliquo) che conferiscono ai vari livelli caratteristiche biomeccaniche diverse. Costituisce uno strato cilindrico piuttosto coeso intorno al corpo (tronco ed arti) e allo stesso tempo forma una membrana che riveste la parte esterna dei muscoli. 

Caratteristica distintiva della fascia profonda è quella di formare dei comparti strutturali e funzionali, ossia contenenti determinati gruppi muscolari con innervazione specifica. Il compartimento conferisce anche delle caratteristiche morfo-funzionali specifiche al muscolo: un muscolo che si contrae all'interno di una guaina sviluppa una pressione che sostiene la contrazione stessa. 

A livello del singolo muscolo, la fascia profonda continua, tramite i setti, le aponeurosi e i tendini, con la fascia muscolare, costituita dall'epimisio (tessuto connettivo fibroelastico che riveste l'intero muscolo) che si estende nel ventre muscolare, costituendo il perimisio (tessuto connettivo lasso che riveste i fascicoli di fibre muscolari) e l’endomisio (delicato rivestimento connettivale della fibra muscolare). In condizioni fisiologiche, tali setti e rivestimenti consentono lo scorrimento delle fibre muscolari, nonché il loro nutrimento. 

Questa fascia è direttamente collegata sia anatomicamente che funzionalmente ai fusi neuromuscolari e agli organi tendinei del Golgi. Inoltre, essa possiede proprietà recettoriali ben identificate.

Qual è la funzione della fascia profonda

  • Avvolge e collega i muscoli tra loro, li orga­nizza in unità funzionali e ne consente lo scorrimento l’uno sull’altro. È molto adat­tabile; 
  • Costituisce i tendini, i legamenti e altre strutture; fornisce ai sensori un feedback sulla posizione, il movimento, il movimen­to dei singoli muscoli e le strutture vicine.

Dove si trovano la fascia viscerale e la fascia meningea?

Ogni organo è circondato da uno strato fasciale che, per mezzo dei legamenti che lo formano, assicura il mantenimento della sua posizione strutturale e la sua integrazione nella rete fasciale globale del corpo. Pensate alla fascia (strato bianco) che avvolge le meningi, al “sacchetto” che avvolge il cuore, alla pellicola che ricopre la pleura parietale dei polmoni (fascia endotoracica). 

Quali sono le funzioni della fascia viscerale e di quella meningea?

  • Assicurare la delimitazione e la capacità di scorrimento alle strutture adiacenti;
  • Collegare un organo ai suoi dintorni. 

Fascia connettivale e muscoli costituiscono, anatomicamente e funzionalmente, il sistema mio-fasciale, assumendo un ruolo fondamentale all’interno del sistema dell’equilibrio e della postura. Il tessuto fasciale rappresenta, infatti, il più vasto sistema sensoriale del nostro corpo; invia segnali al sistema nervoso centrale e ha una grande presenza di meccanocettori fino ai legamenti viscerali e alle strutture spinali e cerebrali. 

La presenza di meccanocettori, in grado di comportare effetti a livello locale e generale, è stata abbondantemente riscontrata nella fascia fin nei legamenti viscerali e nella dura madre cefalica e spinale (sacco durale). 

La fascia, inoltre, è molto ricca di organi propriocettori (in particolare i corpuscoli di Ruffini e del Pacini) soprattutto nelle aree tra articolazione e fascia e tra fascia e muscolo. Il continuum fasciale è un vero e proprio organo sensoriale che coinvolge il movimento e l’atteggiamento posturale quotidiani. 

Dovendo fare una sintesi delle caratteristiche e funzioni del sistema fasciale, possiamo dire che la fascia avvolge e separa, sostiene e lubrifica, e si adatta plasticamente ed elasticamente alle forze che la attraversano. Dobbiamo alla fascia la nostra “forma”; ciò che ci fa essere così come siamo.

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